La perfezione del caos

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In trappola

Posted by Neliana su febbraio 26, 2009

“Io sono tre persone, a seconda di chi mi cerca. La “Ragazza Ingenua”, che guarda l’uomo con ammirazione e finge di essere impressionata dalla sue storie di potere e di gloria. La “Donna Fatale”, che attacca immediatamente coloro che si sentono insicuri e, cosi facendo, assume il controllo delle situazione, li mette a loro agio, dimodoché non debbano preoccuparsi d’altro. E, infine, la “Madre Comprensiva”, che si prende cura di chi ha bisogno di consigli e ascolta, mostrando di capire tutto – storie che entrano da un orecchio ed escono dall’altro”.

copertina

Vorrei liberarmi dalla strana sensazione di vivere continuamente il Romanzo. Mi ha stregato, intrappolato, posseduto… Quando troverò il mio Ralf Hart? Esiste anche qui il lieto fine?

“Posso scegliere fra essere una vittima del mondo o un’avventuriera in cerca del suo tesoro. Se devo essere fedele a qualcuno o a qualcosa,  prima di tutto devo esserlo a me stessa.

Se cerco l’amore vero prima devo stancarmi degli amori mediocri.
La mia scarsa esperienza di vita, mi ha insegnato che nessuno è padrone di niente, che tutto è un illusione.

Chi ha già perso qualcosa che riteneva di avere garantito (e a me è successo tante volte) finisce per capire che nulla gli appartiene.”

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Viaggio in treno…

Posted by Neliana su febbraio 18, 2009

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Tutto ciò che conoscevo di quel treno regionale era la carrozza numero 2, nessuna numerazione altra o classificazione, solo libertà di scelta. Uno strano odore di bruciato mi distraeva e irritava. Sin dal passato il treno è sempre stato un mezzo magico e unico, capace di proiettarti al solo scrutare dai finestrini, improvvisamente, in mondi nuovi o in ricordi apparentemente dimenticati: case, paesaggi ti sfrecciano davanti ed è come se attivassero il tasto REWIND del cervello; inizi a rammentare il passato, scelte positive che continui ad ostentare con fierezza, altre negative che ti convinci ti abbiano plasmato e abbiano creato il “prodotto finito” che adesso sei. Nonostante allunghi sicuramente il nostro percorso, in una società in cui il tempo è paragonato alla “pietra filosofale”, l’aereo ha sicuramente accorciato i tempi e le distanze, ma allo stesso modo ha fatto perdere la “magia del viaggio”, ostentando invece l’omologazione delle mete, grazie a quegli aeroporti tutti uguali da Manila a Los Angeles. Il treno invece! Ogni volta è come se il paesaggio si rispecchiasse con la tua Anima, come se i tuoi occhi si perdessero in un mondo vago, senza forme o colori, solo in quell’istante ti rendi conto della desolazione di quei campi infiniti, stazioni abbandonate che sicuramente in un’altra vita hanno avuto  più gloria. Quell’alchimia che si crea con il paesaggio ti immerge, ti estranea dalla realtà, tanto che una semplice domanda come: “E’ libero?”, ti irrita, e risponderai solo per cortesia e non perché realmente tu voglia farlo. Ben presto ti rendi conto però quell’alchimia non è solo tua, ma universale, senza distinzione: prende tutti, anche solo per un attimo, percepisci quelle stesse sensazioni, anche solo guardando gli occhi degli altri passeggeri. Cerchi di non farti distrarre, il viaggio ti chiama, la vita ti rivuole, la realtà ti risveglia: “Si informano i signori passeggeri che fra qualche minuto arriveremo a Firenze Santa Maria Novella”.

Soundtrack:
Quando sarò capace d’amare – Giorgio Gaber

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Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose…

Posted by Neliana su febbraio 2, 2009

pencil

Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo una lettera. Ad un certo punto, le domandò: “Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me? “.
La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote: “È vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei la usassi tu, quando sarai cresciuto”.
Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunché di speciale. “Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita! “.
“Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.
“Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi che guidi sempre i tuoi passi”
“Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino. È un’azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.”
“Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un’azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.”
“Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.”
“Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione”.

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