La perfezione del caos

Sudan e il paradosso della non ingerenza

Posted by Neliana su marzo 27, 2009

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Il mandato d’arresto per i massacri del Darfur, che in data 4 Marzo è stato inviato dalla Corte Penale Internazionale dell’Aja al Presidente in carica Omar Al Bashir ha sicuramente posto una serie di quesiti.

La portavoce della Cpi, Laurence Blairon, ha precisato che il mandato di arresto riguarda soltanto cinque capi di accusa per crimini contro l’umanità e due per crimini di guerra, tra cui omicidio, sterminio, trasferimenti forzati, tortura e stupro; crimini mascherati dal Presidente sotto il nome di  “contrasto tra etnie”, ossia quella araba e africana. E’ stata tuttavia rigettata l’accusa di genocidio, in quanto la Corte afferma “come non sia facile dimostrare l’esistenza di un genocdio in Darfur o di un intento genocida, dalle prove che emergono dall’esame della documentazione raccolta dal procuratore generale”, l’argentino Luis Moreno Ocampo, che cerca di ribattere: “Il genocidio è un crimine per il quale è sufficiente l’intenzione o il tentativo di commetterlo, non occorre attendere che muoiano queste 2,5 milioni di persone“, ha detto  in un’intervista all’Associated Press. “Il genocidio è in atto“.

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Si vis pacem | lupara bellum | per omnia sicula | siculorum. Amen

Posted by Neliana su marzo 19, 2009

“Non mi chiedete chi sono i politici compromessi con la mafia perché se rispondessi, potrei destabilizzare lo Stato”.

(Tommaso Buscetta rivolgendosi a Giovanni Falcone)

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Dis-Informazione

Posted by Neliana su marzo 19, 2009

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Una società in direzione ostinata e contraria

Posted by Neliana su marzo 9, 2009

Tinturia – De Generatione

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Il mio paese d’origine conta circa 90000 abitanti, cittadina tranquilla che da parecchi anni si orienta a Sinistra, nonostante l’ultima amministrazione comunale. Quando ci vivi per 18 anni, percepisci che in quel modo di vivere, di gestire una città, di votare, di pensare la politica c’è qualcosa che non va. Quando la lasci per apprendere realmente cosa non funzioni in quella realtà, realizzi più di quanto avresti immaginato. Il problema principale?

Forse non penso sia la politica in tutto e per tutto, credo sia la società, quella strana massa di gente ancorata a tradizioni, modi di vivere, modi di pensare di parecchi decenni fa; la stessa gente che considera le elezioni come una delle poche opportunità per richiedere un favore, un posto di lavoro al potente di turno, che poi francamente di potente ha realmente poco.

I periodi di campagna elettorale sono i più interessanti, vedi le banderuole schierate davanti il vincitore di turno, candidati che non sanno neppure cosa sia un programma politico, vedi promettere più di quanto potrebbero anche solo immaginare. L’episodio più incredibile mi capitò nella scorsa campagna elettorale per l’elezione del consiglio provinciale.

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Come da consiglio, diffondo!

Posted by Neliana su marzo 5, 2009

Intervista a Gioacchino Genchi:

“Io svolgo l’attività di consulente tecnico per conto dell’autorità giudiziaria da oltre vent’anni, lavoro nato quasi per caso quando con l’avvento del nuovo codice di procedura penale è stata inserita questa figura, come da articoli 359 e 360 che danno al Pubblico Ministero la possibilità di avvalersi di tecnici con qualunque professionalità allorquando devono compiere delle attività importanti. Mi spiace che Martelli se lo sia dimenticato, Cossiga me lo abbia ricordato, proprio il nuovo codice di procedura penale che ha promulgato il presidente Cossiga inserisce questa figura che è una figura moderna. Che è nelle giurisdizioni più civili ed avanzate, mentre prima il Pubblico Ministero era limitato, e doveva per accertamenti particolari avvalersi solo della Polizia giudiziaria, il nuovo codice ha previsto queste figure.

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Pane, Entropa e Satira

Posted by Neliana su marzo 2, 2009

Secondo il sistema delle rotazioni questo semestre la Presidenza del Consiglio Europeo è spettata alla Repubblica Ceca, che ha  pensato bene di salutare l’Europa commissionando un’opera d’arte, che portasse la firma di 27 artisti provenienti dai diversi paesi dell’UE. La Presidenza ha scelto proprio l’artista David Černý, come coordinatore del progetto e mai scelta fu più azzeccata per destare scalpore. Quando l’installazione venne collocata  sulla facciata del palazzo del Consiglio Europeo ci si è trovati di fronte ad una eccentrica Europa, dalla quale sono impietosamente emersi, nel bene e nel male, i connotati di ogni Paese membro: la Bulgaria, nota per la sua alta percentuale di popolazione turca e per essere stata parte dell’impero Ottomano, è stata rappresentata con una latrina alla “turca”, ossia un gabinetto con tanto di poggiapiedi. Così il Belgio è una scatola di cioccolatini, la Romania un castello di Dracula, la Grecia è tutta un incendio,  la Francia è una sagoma col cartello “Sciopero” e la Spagna è un deserto con una bomba conficcata nella sabbia, proprio nella regione basca. La Germania è stata rappresentata come un intreccio di autostrade che si risolvono a formare una grande svastica, la Danimarca è fatta di lego, i Paesi Bassi sono sommersi dall’acqua da cui emergono solo le sommità di alcuni minareti, il Lussemburgo è “for sale”,  l’Italia è un campo da calcio a forma di stivale dove i giocatori sono tutti dei perfetti macho/latin lover e la Svezia è impacchettata in stile Ikea, mentre l’Inghilterra è stata omessa, date le sue preferenze poco filo-europee. È stato un grande bluff, ma effettivamente anche una geniale trovata che ha sollevato un polverone esagerato, soprattutto da parte della Bulgaria che a quanto pare non ha gradito che l’emblema del suo paese si sia ridotto ad un wc. Černý si è giustificato dicendo di essersi ispirato alla satira “politically scorrect” sul tipo di Monty Python, sperando che l’Europa dimostrasse di saper ridere di sé, tuttavia ciò che ha creato ancor più sconcerto è stata la rivelazione dell’autore successiva alla presentazione dell’opera in cui esplicita che a realizzare l’opera non sono stati 27 autori internazionali (come prevedeva l’accordo iniziale), ma sia stata tutta opera sua più un paio di amici che hanno dato una mano, a causa di  restrizioni economiche e mancanza di tempo. Penso tuttavia che nonostante la cattiva presentazione\inaugurazione della Repubblica Ceca, sia importante riflettere su ciò che è stato fatto: un ritratto delle disuguaglianze dell’Unione, sicuramente accentuata da forti toni satirici, su cui tuttavia è necessario riflettere. Entropa è un riflesso di ciò che succede in Europa, rappresenta una serie di stereotipi che tutti i paesi membri dell’Ue “devono” conoscere per riuscire a scardinare definitivamente.

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Povera Patria

Posted by Neliana su febbraio 27, 2009

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Lo shock è d’obbligo. Leggendo una notizia su una pagina dell’unico mezzo mediatico ormai rimasto libero, apprendo che  Alemanno, sindaco di Roma, ha annunciato che presto la Capitale dedicherà – a titolo di «doveroso omaggio e riconoscimento» – una strada a Bettino Craxi, «un grande leader che ha anticipato la modernizzazione del Paese, un’esigenza oggi portata avanti dal Presidente Berlusconi». Sulla continuità fra Craxi e Berlusconi, niente da dire: la testimoniano anche i 23 miliardi di lire passati dai conti esteri del secondo a quelli del primo negli anni ’90; la via dedicata all’unico premier corrotto e latitante della storia dell’Occidente sarà quella antistante l’hotel Raphael, fu paradossalmente in quella stessa via  che nel ’93  lo stesso Bettino venne accolto da una serie di sputi, insulti e soprattutto lancio di monetine mentre parte dei dimostranti, sventolando banconote da 50 o 100 mila lire, intonava in coro “Vuoi pure queste? Bettino vuoi pure queste?”. Rimango sempre più esterrefatta dal grado di “disinformazione e sonnambulismo” di questa mia Nazione. E’ una domenica pomeriggio, in tv un’intervista di una conduttrice alla figlia Stefania Craxi: ne esce la figura di un martire tanto che, ad un certo punto dell’intervista  dichiara: “è questo Paese che si deve vergognare per come ha trattato Craxi”. Viene definito un “quasi eroe, un martire”, forse riferito al fatto che ebbe due condanne per il magnamagna di Tangentopoli, o alla capacità di far lievitare il debito nei 4 anni del governo Craxi dal 70 al 92%, o forse per le condanne rispettivamente di 5 anni e 6 mesi e 4 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai e finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese, o forse ancora perchè aveva accumulato un tesoro di cinquanta milardi di lire che teneva in Svizzera, provenienti dalle tangenti dei principali gruppi industriali italiani. Credo che il popolo italiano e la stessa figlia abbiano scordato queste cose, per arrivare ad insinuare che il Ghino di Tacco sia stato un “modernizzatore”, tanto onesto  da dedicargli una Via di Roma. Che popolino gli italiani, ci si indigna se una zingara ruba un portafoglio o se una persona entra clandestina e si definisce martire una persona che ha rubato miliardi, distruggendo l’economia di un paese e contribuendo a creare il più spaventoso debito pubblico di uno Stato presente al mondo.

«è solo il capobanda ma sembra un faraone,

ha gli occhi dello schiavo e lo sguardo del padrone,

si atteggia a Mitterrand ma è peggio di Nerone.»

(La ballata dell’Uomo Ragno, Francesco De Gregori)




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In trappola

Posted by Neliana su febbraio 26, 2009

“Io sono tre persone, a seconda di chi mi cerca. La “Ragazza Ingenua”, che guarda l’uomo con ammirazione e finge di essere impressionata dalla sue storie di potere e di gloria. La “Donna Fatale”, che attacca immediatamente coloro che si sentono insicuri e, cosi facendo, assume il controllo delle situazione, li mette a loro agio, dimodoché non debbano preoccuparsi d’altro. E, infine, la “Madre Comprensiva”, che si prende cura di chi ha bisogno di consigli e ascolta, mostrando di capire tutto – storie che entrano da un orecchio ed escono dall’altro”.

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Vorrei liberarmi dalla strana sensazione di vivere continuamente il Romanzo. Mi ha stregato, intrappolato, posseduto… Quando troverò il mio Ralf Hart? Esiste anche qui il lieto fine?

“Posso scegliere fra essere una vittima del mondo o un’avventuriera in cerca del suo tesoro. Se devo essere fedele a qualcuno o a qualcosa,  prima di tutto devo esserlo a me stessa.

Se cerco l’amore vero prima devo stancarmi degli amori mediocri.
La mia scarsa esperienza di vita, mi ha insegnato che nessuno è padrone di niente, che tutto è un illusione.

Chi ha già perso qualcosa che riteneva di avere garantito (e a me è successo tante volte) finisce per capire che nulla gli appartiene.”

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Viaggio in treno…

Posted by Neliana su febbraio 18, 2009

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Tutto ciò che conoscevo di quel treno regionale era la carrozza numero 2, nessuna numerazione altra o classificazione, solo libertà di scelta. Uno strano odore di bruciato mi distraeva e irritava. Sin dal passato il treno è sempre stato un mezzo magico e unico, capace di proiettarti al solo scrutare dai finestrini, improvvisamente, in mondi nuovi o in ricordi apparentemente dimenticati: case, paesaggi ti sfrecciano davanti ed è come se attivassero il tasto REWIND del cervello; inizi a rammentare il passato, scelte positive che continui ad ostentare con fierezza, altre negative che ti convinci ti abbiano plasmato e abbiano creato il “prodotto finito” che adesso sei. Nonostante allunghi sicuramente il nostro percorso, in una società in cui il tempo è paragonato alla “pietra filosofale”, l’aereo ha sicuramente accorciato i tempi e le distanze, ma allo stesso modo ha fatto perdere la “magia del viaggio”, ostentando invece l’omologazione delle mete, grazie a quegli aeroporti tutti uguali da Manila a Los Angeles. Il treno invece! Ogni volta è come se il paesaggio si rispecchiasse con la tua Anima, come se i tuoi occhi si perdessero in un mondo vago, senza forme o colori, solo in quell’istante ti rendi conto della desolazione di quei campi infiniti, stazioni abbandonate che sicuramente in un’altra vita hanno avuto  più gloria. Quell’alchimia che si crea con il paesaggio ti immerge, ti estranea dalla realtà, tanto che una semplice domanda come: “E’ libero?”, ti irrita, e risponderai solo per cortesia e non perché realmente tu voglia farlo. Ben presto ti rendi conto però quell’alchimia non è solo tua, ma universale, senza distinzione: prende tutti, anche solo per un attimo, percepisci quelle stesse sensazioni, anche solo guardando gli occhi degli altri passeggeri. Cerchi di non farti distrarre, il viaggio ti chiama, la vita ti rivuole, la realtà ti risveglia: “Si informano i signori passeggeri che fra qualche minuto arriveremo a Firenze Santa Maria Novella”.

Soundtrack:
Quando sarò capace d’amare – Giorgio Gaber

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Io non mi sento italiana…

Posted by Neliana su febbraio 8, 2009

Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.

Paolo Borsellino

Spesso mi chiedo cosa succederà in un futuro prossimo, mi chiedo cosa dovrò raccontare ai miei figli e se soprattutto l’Italia mi darà tutti gli strumenti necessari per averne… Cosa dovrò raccontargli se mai un giorno mi dovessero chiedere perché siamo finiti con il sedere per terra, perché abbiamo ripetuto gli errori del passato, perché dagli anni ’90 non è cambiato nulla, perché siamo così sadici da voler toccare il fondo…Mi auguro di riuscire a trovare le parole giuste per far capire che in fondo “spegnetela questa radio, voltatevi pure dall’altra parte, tanto si sa come vanno a finire queste cose, si sa che niente può cambiare. E diciamolo una volta per tutte che noi la mafia la vogliamo. Ma no perché ci fa paura, perché ci da sicurezza, perché ci identifica, perché ci piace.

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Goccie di Passato…

Posted by Neliana su febbraio 7, 2009

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“…In quel momento fu come se il tempo si fermasse, e l’Anima del Mondo sorgesse con tutta la sua forza davanti al ragazzo. Quando guardò gli occhi di lei, un paio di occhi neri, le labbra indecise fra un sorriso e il silenzio, egli comprese la parte più importante e più saggia del Linguaggio che parlava il mondo e che chiunque, sulla terra, era in grado di capire con il proprio cuore. E si chiamava Amore, una cosa più antica degli uomini e persino del deserto, che tuttavia risorgeva sempre con la stessa forza dovunque due sguardi si incrociassero come si incrociarono quei due davanti a un pozzo. Le labbra della giovane, infine, decisero di accennare un sorriso: era un segnale, il segnale che il ragazzo aveva atteso per tanto tempo nel corso della vita, che aveva ricercato nelle pecore e nei libri, nei cristalli e nel silenzio del deserto. Ed era là, il linguaggio puro del mondo, senza alcuna spiegazione, perché l’universo non aveva bisogno di spiegazioni per proseguire il proprio cammino nello spazio senza fine. Tutto ciò che il ragazzo capiva in quel momento era che si trovava di fronte alla donna della sua vita e anche lei, senza alcun bisogno di parole, doveva esserne consapevole. Ne era certa più di quanto lo fosse di ogni altra cosa al mondo, anche se i genitori, e i genitori dei genitori, le avevano sempre detto che, prima di sposarsi, bisognava frequentarsi, fidanzarsi, conoscersi, e avere del denaro. Ma, forse, chi lo affermava non aveva mai conosciuto il linguaggio universale: perché, una volta che vi si penetra, è facile capire come nel mondo esista sempre qualcuno che attende qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. E quando questi due esseri si incontrano, e i loro sguardi si incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza. Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose sotto il sole sono state scritte dalla stessa Mano: la Mano che risveglia l’Amore e che ha creato un’anima gemella per chiunque lavori, si riposi e cerchi i propri tesori sotto il sole. Perché, se tutto ciò non esistesse, non avrebbero più alcun senso i sogni dell’umanità….”

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Art. 31: Diritto al gioco

Posted by Neliana su febbraio 5, 2009

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Ogni Convenzione deve essere tassativamente rispettata.

La “Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia” su tutte.

E’ vergognoso come questa Seconda guerra del Golfo stia andando a ledere tutti quei diritti che dovrebbero essere garantiti ad ogni uomo, ma non perché una Carta lo dice,  ma perché la legge divina stessa lo afferma. E soprattutto se coinvolti ingiustamente ci sono dei bambini che al posto di vedere tutto ciò che è garantito ad ogni altro bambino del “mondo civilizzato” più fortunato di loro, vedono soltanto bombe, granate, armi, guerra, distruzione, lacrime e morte. Chissà quando la finiranno di considerare i diritti umani con quel “Relativismo culturale” che distrugge la dignità umana di chi ha avuto la sfortuna di nascere in un determinato Paese. Molti obiettivi negli anni si sono raggiunti, è vero, tuttavia è altrettanto vero che chi fa politica, chi sta in alto, chi coopera a livello internazionale non conosce realmente i bisogni veri dei bambini ed è lo stesso che considera il bambino il cittadino di domani… no! mai affermazione fu più sbagliata: “Il bambino è il cittadino di oggi” e come tale ha il diritto di giocare, diritto d’essere istruito, diritto di avere una famiglia e soprattutto ha il diritto alla vita.

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We don’t need no education!

Posted by Neliana su febbraio 3, 2009

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“Quello che bisogna fare subito, tutti insieme, riguarda soprattutto la politica interna degli Atenei”.

Mi chiedo a distanza di circa 2 mesi dall’ “Onda Studentesca” che fece scalpore in tutta la penisola trovando persino spazio oltre Italia, come mai quelle tanto care reti Mediaset, Rai, più monopolizzate che libere, non parlano più del problema istruzione che ad ogni cambio di Governo si ripresenta preciso e puntuale? L’attenzione  si è spostata verso altri problemi, chiaramente altrettanto importanti come Immigrazione o “pacchetto sicurezza vergogna”, ma è giusto affermare in tale sede che la legge 133 con relativo decreto 180 continua a vivere… Venne convertito il 6 Agosto 2008 e prevedeva una riduzione del FFO (Fondo di finanziamento ordinario) del 19.7% con tagli progressivi compensati dal blocco del turn-over (possibilità di sostituire il personale che andrà in pensione dal 20% al 50% nel 2012). Il 6 Novembre il Consiglio dei Ministri ha modificato leggermente la legge con il Decreto 180 assegnando circa 500 mln di euro alle università più meritevoli e modificando le composizioni delle commissioni per l’assunzione di nuovo personale, basato sul sorteggio da una lista a base nazionale. Tali provvedimenti assieme a quello dell’insegnante unico per le scuole elementari e medie ha alimentato una protesta dal carattere cangiante, poliedrico e imprevedibile.

L’onda è stata addirittura paragonata al movimento studentesco di fine anni ’60 poichè la protesta ha abbracciato le esigenze dei giovani, basti pensare che fino ai 25 anni non si può votare per il Senato, che secondo questo sistema elettorale è l’unica camera che fa la differenza, si può affermare che i giovani sono esclusi dalla politica. E’ proprio per questo motivo che i governi tagliano risorse all’istruzione e alla ricerca, favoriscono gli “insider” precarizzando i giovani nel mercato del lavoro, garantiscono alle generazioni anziane di oggi trattamenti pensionistici che noi non avremo garantiti.

Derek Bok afferma in maniera emblematica “if you think education is expensive, try ignorance”….

 

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Saffo vs Adone

Posted by Neliana su febbraio 3, 2009

hate_love_by_hiriell-copia-11 La narrativa passata e moderna, i media, le varie serie tv ci hanno bombardato con analisi sostanziali del mondo maschile e femminile. E’ una materia quella che non tramonta mai, e per quanto mi riguarda è una di quelle materie che affronto spesso con quel “femminismo” che è tipico di chi ha avuto troppi colpi al cuore per poter vedere davvero con occhi obiettivi. Sarebbe interessante andare ad analizzare le differenze sostanziali fra un uomo e una donna ma ritengo che la differenza reale è sul punto di scomparire, siamo diventati tutti “uomini” e soprattutto noi del “gentil sesso” abbiamo acquisito i difetti più grandi che da mezzo secolo critichiamo: ragioniamo come loro, ci comportiamo come loro, amiamo e odiamo come loro, con l’unica differenza corporale che poi sul piano reale diviene la più importante… Per tale motivo  essere donna nel 2009 è un gran privilegio, soprattutto in quella parte di mondo occidentale che è intrisa di “suffraggettismo” e “pari opportunità”.

Chi mi conosce bene sa che ad una domanda che riguarda le capacità di un uomo sarei in grado di rispondere: “L’uomo? l’essere più inutile del mondo…” chiaramente è la mia razionalità che parla in quel caso.  Su una cosa tuttavia, sono assolutamente certa: mai, nessun uomo o donna con qualunque tipo di esperienza negativa o positiva in fatto di sentimenti, non potrà non andare alla ricerca dell’altra parte della mela… Troverà comunque in quel cuore tanto strappato, percosso, sfruttato una minuscola parte dove riporre quel pizzico di fiducia che scaturirà in un sentimento “magico e velenoso”  che lo porterà ad avere un piede nella favola e l’ altro nell’abisso.

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Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose…

Posted by Neliana su febbraio 2, 2009

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Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo una lettera. Ad un certo punto, le domandò: “Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me? “.
La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote: “È vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei la usassi tu, quando sarai cresciuto”.
Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunché di speciale. “Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita! “.
“Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.
“Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi che guidi sempre i tuoi passi”
“Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino. È un’azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.”
“Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un’azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.”
“Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.”
“Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione”.

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