La perfezione del caos

Archive for the ‘Riflessioni’ Category

Lovis Corinth, Woman Reading near a Goldfish

Posted by Neliana su giugno 2, 2009

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Una tela che dal vivo mi ha impressionato, mi ha dato un’emozione che poche tele riescono a regalarmi.. era incredibile quel contrasto fra le pennellate date alla donna, cariche di leggiadria, delicatezza, compostezza e quelle della pianta sulla destra: pennellate forti, inquiete e incisive.

L’opera d’arte è sempre una confessione.
(Umberto Saba)

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Dal mondo..

Posted by Neliana su giugno 2, 2009

Cari amici, di seguito un interessante articolo sulla situazione “informazione nel nostro paese” vista dall’estero..

Pubblicato sabato 16 maggio 2009 in Olanda 29/05/2009 De Nieuwe Reporter da Cecile Landman

Nel quadro che il Freedom House Report (FHR) dà della libertà di stampa nel mondo nel 2009, la Turchia e l’Italia sono colorate di giallo. Giallo significa ‘libertà di stampa parziale’. I due sono gli unici paesi europei nella stessa categoria dell’isola di Tonga. “Libertà parziale” è come dire che una donna è ‘un pò incinta’, si lamenta un giornalista italiano. Il termine è in effetti un eufemismo per il grande numero di storie che illustrano la brutta situazione in cui versano i media italiani.

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Vaffanquorum –da CattivaMaestra

Posted by Neliana su maggio 1, 2009

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E così alla fine il referendum sulla legge elettorale si terrà il prossimo 21 giugno, al secondo turno delle amministrative, per la gioia della Lega Nord e con uno sperpero di denaro pubblico non indifferente. Che la scelta ricadesse su quella fatidica data era ormai chiaro da giorni, specie dopo la minacciata crisi di governo da parte dei leghisti intenzionati ad affossare in tutti i modi un referendum che – guarda caso – li potrebbe danneggiare.

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Sudan e il paradosso della non ingerenza

Posted by Neliana su marzo 27, 2009

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Il mandato d’arresto per i massacri del Darfur, che in data 4 Marzo è stato inviato dalla Corte Penale Internazionale dell’Aja al Presidente in carica Omar Al Bashir ha sicuramente posto una serie di quesiti.

La portavoce della Cpi, Laurence Blairon, ha precisato che il mandato di arresto riguarda soltanto cinque capi di accusa per crimini contro l’umanità e due per crimini di guerra, tra cui omicidio, sterminio, trasferimenti forzati, tortura e stupro; crimini mascherati dal Presidente sotto il nome di  “contrasto tra etnie”, ossia quella araba e africana. E’ stata tuttavia rigettata l’accusa di genocidio, in quanto la Corte afferma “come non sia facile dimostrare l’esistenza di un genocdio in Darfur o di un intento genocida, dalle prove che emergono dall’esame della documentazione raccolta dal procuratore generale”, l’argentino Luis Moreno Ocampo, che cerca di ribattere: “Il genocidio è un crimine per il quale è sufficiente l’intenzione o il tentativo di commetterlo, non occorre attendere che muoiano queste 2,5 milioni di persone“, ha detto  in un’intervista all’Associated Press. “Il genocidio è in atto“.

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Si vis pacem | lupara bellum | per omnia sicula | siculorum. Amen

Posted by Neliana su marzo 19, 2009

“Non mi chiedete chi sono i politici compromessi con la mafia perché se rispondessi, potrei destabilizzare lo Stato”.

(Tommaso Buscetta rivolgendosi a Giovanni Falcone)

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Viaggio in treno…

Posted by Neliana su febbraio 18, 2009

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Tutto ciò che conoscevo di quel treno regionale era la carrozza numero 2, nessuna numerazione altra o classificazione, solo libertà di scelta. Uno strano odore di bruciato mi distraeva e irritava. Sin dal passato il treno è sempre stato un mezzo magico e unico, capace di proiettarti al solo scrutare dai finestrini, improvvisamente, in mondi nuovi o in ricordi apparentemente dimenticati: case, paesaggi ti sfrecciano davanti ed è come se attivassero il tasto REWIND del cervello; inizi a rammentare il passato, scelte positive che continui ad ostentare con fierezza, altre negative che ti convinci ti abbiano plasmato e abbiano creato il “prodotto finito” che adesso sei. Nonostante allunghi sicuramente il nostro percorso, in una società in cui il tempo è paragonato alla “pietra filosofale”, l’aereo ha sicuramente accorciato i tempi e le distanze, ma allo stesso modo ha fatto perdere la “magia del viaggio”, ostentando invece l’omologazione delle mete, grazie a quegli aeroporti tutti uguali da Manila a Los Angeles. Il treno invece! Ogni volta è come se il paesaggio si rispecchiasse con la tua Anima, come se i tuoi occhi si perdessero in un mondo vago, senza forme o colori, solo in quell’istante ti rendi conto della desolazione di quei campi infiniti, stazioni abbandonate che sicuramente in un’altra vita hanno avuto  più gloria. Quell’alchimia che si crea con il paesaggio ti immerge, ti estranea dalla realtà, tanto che una semplice domanda come: “E’ libero?”, ti irrita, e risponderai solo per cortesia e non perché realmente tu voglia farlo. Ben presto ti rendi conto però quell’alchimia non è solo tua, ma universale, senza distinzione: prende tutti, anche solo per un attimo, percepisci quelle stesse sensazioni, anche solo guardando gli occhi degli altri passeggeri. Cerchi di non farti distrarre, il viaggio ti chiama, la vita ti rivuole, la realtà ti risveglia: “Si informano i signori passeggeri che fra qualche minuto arriveremo a Firenze Santa Maria Novella”.

Soundtrack:
Quando sarò capace d’amare – Giorgio Gaber

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Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose…

Posted by Neliana su febbraio 2, 2009

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Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo una lettera. Ad un certo punto, le domandò: “Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me? “.
La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote: “È vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei la usassi tu, quando sarai cresciuto”.
Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunché di speciale. “Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita! “.
“Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.
“Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi che guidi sempre i tuoi passi”
“Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino. È un’azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.”
“Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un’azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.”
“Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.”
“Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione”.

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