La perfezione del caos

Abenteuer in Wien

Posted by Neliana su giugno 1, 2009

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Tutto ha inizio Giovedì 28 Maggio, alle 7.30, partenza pre-stabilita da Milano Malpensa. I nostri occhi sono assonnati, ma entusiasti e consapevoli della bella esperienza che stiamo per affrontare! Ci dirigiamo al gate in direzione VIENNA. L’arrivo nella capitale austriaca non ha riservato troppi imprevisti, a parte la meraviglia nello scoprire che questa città è magica, piena di storia, cultura e profondamente artistica. Il primo giorno ha accolto uno splendido giro nel Castello di Schonbrunn, palazzo imperiale degli Asburgo con meravigliose stanze in stile rococò volute da Maria Teresa d’Austria, dimora del re Francesco Giuseppe e della regina Elisabetta, chiamata affettuosamente Sissi; inoltre l’interno della Grande Galleria, lunga oltre 40 metri e larga quasi 10,  cornice delle celebrazioni di corte: balli, ricevimenti e banchetti fu la sede del Congresso di Vienna (1814-1815) e dei famosissimi Accordi Kennedy-Kruscev del 1961 .

L’intero complesso, dichiarato monumento nazionale, del quale fanno parte il castello, il parco con le sue numerose costruzioni, le fontane, gli splendidi giardini, le statue nonché il giardino zoologico, il più antico del mondo, è entrato a far parte nel 1996 del patrimonio culturale dell’umanità dell’UNESCO. Inutile dire che nonostante il tempo  terribilmente variabile e la stanchezza che ci accompagnavano senza sosta, a chiudere il nostro primo giorno austriaco è stata una gustosissima cena tipicamente viennese a base di “herrengröstl mit spiegelei und kartoffeln” ossia uova all’occhio su patate al forno e pezzetti di carne, accompagnato da una birra divinamente squisita. Nonostante qualche problema per trovare un posto dove cenare e il diluvio universale,  la compagnia è stata delle migliori e la cena gustosissima.

Secondo i programmi, il secondo giorno ci avrebbe ospitato l’ONU city, in cui si trovano l’AIEA (agenzia internazionale energia atomica), l’UNODC (ufficio delle nazioni unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine) e la CTBTO (Prepatory Commission for the Comprehensive nuclear test-ban-treaty organization): dopo una breve presentazione del lavoro tecnico che conduce questa sede, abbiamo avuto due interessantissimi incontri con due funzionari dei due organismi che hanno illustrato il lavoro dell’Aiea, il suo ruolo all’interno della comunità internazionale e i nuovi obiettivi che l’agenzia tenta di raggiungere, sempre nel supremo interesse della gente attraverso dei laboratori che analizzano tracce di uranio e plutonio dalle quali risalire per ricostruire la storia del “loco” e una sua connessione con un coinvolgimento nucleare; ci sono circa 250 “inspectors”attivi nell’hinterland di Vienna e Monaco che funzionano come delle “Nuclear CSI”. L’obiettivo al quale l’AIEA sta lavorando è quello di ottenere maggiori garanzie e maggior accesso alle informazioni per acquisire una massima facilità nel compiere ispezioni. L’AIEA ha inoltre sposato la causa di Obama, di universalizzare l’ “Edition Protocol“, cercando di farlo applicare anche in Iran  che non si fida molto dell’International Community. Il prossimo aprile sarà indetta una Conferenza per rinnovare il TNP, allo scopo di superare i forti limiti che hanno messo in pericolo la comunità internazionale non poche volte,e per cercare di convincere tutti i Paesi del “gioco illogico” del TNP che resta fortemente carente sul piano dell’accertamento e sanzioni delle eventuali violazioni delle obbligazioni di non-proliferazione, relegando agli Stati ampi margini d’elusione, calcolando che la tecnologia per scopi civili e militari varia solo per la quantità e non per la qualità. Il viaggio è proseguito con un ottimo pranzo in un ristorante italiano, che ci ha regalato squisiti piatti presentati in maniera geniale ad un prezzo modico, in pieno centro di Vienna. Il pomeriggio nonostante il tempo non fosse dei migliori ci siamo avventurati in un giro turistico del Zentrum, dove abbiamo visitato l’imponente Duomo di St Stephan, il Palazzo Imperiale di Hofburg su Michaelerplatz, centro del potere austriaco per più di sei secoli, la famosa strada Graben, l’orologio dellAnker, il Palazzo della Secessione, sede delle esposizioni degli artisti della Secessione viennese, un movimento cui aderirono molti artisti di fama mondiale come Gustav Klimt e Egon Schiele. Il giro ha continuato con il Parlamento austriaco, il cui fronte accoglie la famosa statua della Pallade Atena e l’imponente struttura del Rathaus, il municipio neogotico più noto in Europa Centrale. La giornata si è splendidamente  conclusa nel caratteristico quartiere di Grinzing che accoglie delle taverne rustiche tipiche austriaci all’interno di piccole case, tutte di un colore diverso, come un tipico paesino delle favole; all’interno si gusta una buonissima birra e si mangiano piatti tipici austriaci come il Gulash e la Sachertorte, in compagnia di caratteristici gruppi di musicisti che suonano musica popolare e che contribuiscono all’atmosfera unica di questo simpatico quartiere.

L’ultimo giorno a Vienna è cominciato abbastanza presto,  e poichè la giornata uggiosa e piovosa ci ha accompagnato per tutto il giorno, abbiamo deciso di cambiare programma e  visitare il  Belvedere che accoglie alcune delle opere mozzafiato di Klimt, come “Il bacio” e “La Giuditta”, la linea tagliente di Schiele, Moll e Hoffman, più un angolo dedicato a Lovis Corinth, un espressionista tedesco accentuatamente psicologico ed inquieto, spesso ferocemente realistico. Dopo un doveroso giro negli Shops per acquistare qualche souvenirs, e il ritorno sotto la pioggia viennese, rientriamo in ostello per prendere le valigie e iniziare la nostra odissea per il viaggio del ritorno, previsto per le 18.55 all’aereoporto di Bratislava. Fra un’attesa inaspettata di un’ora e mezza all’aereoporto di Vienna, i programmi per cercare di trovare vie alternative e trattative con il tassista di Bratislava, giungiamo in aereoporto in netto anticipo nonostante tutte le preoccupazioni. Dopo un volo alquanto turbolento, torniamo a Milano con gli occhi stanchi, i visi pallidi ma i sorrisi stampati in viso, la nostra avventura austriaca è terminata, sperando che sia la prima di una lunga serie…

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Una Risposta to “Abenteuer in Wien”

  1. Ragazzi, deve essere stato davvero interessante! “mannaggia” a mé che ho osato mancare…

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