La perfezione del caos

Razzixenofobia

Posted by Neliana su aprile 21, 2009

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All’indomani della Conferenza Durban II, il vertice ONU sul razzismo, che ha destato scandalo tra la comunità internazionale in seguito all’intervento d’accusa fatto da Mahmoud Amadinejad dove definisce Israele il “regime più crudele e razzista” e affermando che fu creato “con il pretesto” dell’olocausto, ciò che ha destato non pochi dubbi è proprio l’oggetto della Conferenza. E’ palese che ad una Conferenza sull’arte Impressionista vadano gli esperti d’arte impressionista, ma quindi ad una conferenza sul razzismo? Dopo la defezione infatti di molti Paesi, tra cui l’Italia, gli organizzatori si chiedono se in effetti non era il caso di essere più chiari, anche perchè lo stesso Ahmadinejad credeva si trattasse di una riunione apertamente razzista e tant’è che  ha iniziato a rilasciare dichiarazioni antisemite già alla vigilia.

Lo stesso Frattini commenta: “L’Italia non ha voluto come la Germania partecipare a un’occasione che nella nostra valutazione avrebbe potuto rischiare di incitare all’odio antisraeliano’‘; dello stesso avviso è il  presidente francese Sarkozy che afferma:  “il discorso pronunciato dal presidente iraniano si prende gioco degli ideali e dei valori iscritti nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”. Dall’ex campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau, nel sud della Polonia, il vice premier di Israele, Shalom contrattacca Ahmandinejad e il governo di Teheran: «L’Iran – dice Shalom – è come la Germania di Hitler». L’Amministrazione Obama, anche se ha aperto al dialogo con Siria ed Iran, ha deciso di non partecipare alla conferenza, tirandosi fuori dalla trappola intentata dai nemici di Israele, anche se paradossalmente il Ku Klux Klan ha aderito con entusiasmo. Alla lunga prima serie di defezioni, il primo ministro israeliano,  Netanyahu, ha ringraziato i Paesi occidentali che hanno boicottato la conferenza di Ginevra, ossia Israele, Canada, Stati Uniti, Italia, Germania, Olanda, Svezia ed Australia, temendo una replica delle manifestazioni antisemite che avevano contrassegnato la precedente riunione delle Nazioni Unite contro il razzismo, nel 2001 a Durban (Sudafrica). Anche il Vaticano ha preso posizione contro le parole di Ahmadinejad: “interventi come quello del presidente iraniano non vanno nella giusta direzione, poiché anche se non ha negato l’Olocausto o il diritto all’esistenza di Israele, ha avuto espressioni estremiste e inaccettabili” L’UE non è andata a Ginevra per solidarietà con Israele, e quindi contro chi condanna l’Olocausto e coloro che ne minimizzano l’importanza, ricordando che nel 2007 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione secondo cui ‘ignorare il fatto storico di questi terribili eventi aumenta il rischio che essi si ripetano’. E dire che la Conferenza era “contro” il razzismo… ma in effetti gli organizzatori si giustificano dicendo che si tratta di “razzismo contro i razzisti”, anche se sarebbe stato meglio specificare che tipo di razzismo: razzismo contro chi accusa Israele e l’Occidente o razzismo contro Israele e l’Occidente? Sia il cristianesimo sia l’islam sono o sono state religioni intolleranti, quindi potrebbero essere ascritte a quantomeno culture xenofobe. Ma di questo passo siamo tutti razzisti, gli antifascisti, gli anticomunisti, gli antinazisti potrebbero essere anche loro intolleranti verso i rispettivi “nemici” o nemiche ideologie. Nonostante il summit contro il razzismo non è servito a maturare il dialogo, un passo avanti comunque è stato fatto, almeno buona parte degli Stati era d’accordo: quelli assenti a non partecipare, decine di  delegati presenti invece, ad uscire dall’aula. Tutto in piena solidarietà.

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2 Risposte to “Razzixenofobia”

  1. Viva la vita, muera la muerte! (XD)

  2. E la sostanza qual’è? La solidarietà ad Israele a cosa la dobbiamo? Ahmainejad ha usato un’espressione forte, ma non del tutto fuori luogo. Sicuramente Israele non è IL regime PIU’ crudele e razzista, ma dalla sua nascita ad oggi le sue colpe iniziano a non starci più in una pagina. L’olocausto non va’ dimenticato, e questo è assodato, ma qui non si parla più del popolo ebraico perseguitato del periodo nazi-fascista, qui ora si parla di un governo potente, influente, sicuramente non pacifico ed alleato delle più grandi potenze mondiali, che grazie a questo preservano i loro interessi in Medio Oriente. Non ce lo dimentichiamo, Israele non è più un popolo, ma uno Stato nazionale molto potente e, per i vicini meno sviluppati, molto pericoloso.

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