La perfezione del caos

Io non mi sento italiana…

Posted by Neliana su febbraio 8, 2009

Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.

Paolo Borsellino

Spesso mi chiedo cosa succederà in un futuro prossimo, mi chiedo cosa dovrò raccontare ai miei figli e se soprattutto l’Italia mi darà tutti gli strumenti necessari per averne… Cosa dovrò raccontargli se mai un giorno mi dovessero chiedere perché siamo finiti con il sedere per terra, perché abbiamo ripetuto gli errori del passato, perché dagli anni ’90 non è cambiato nulla, perché siamo così sadici da voler toccare il fondo…Mi auguro di riuscire a trovare le parole giuste per far capire che in fondo “spegnetela questa radio, voltatevi pure dall’altra parte, tanto si sa come vanno a finire queste cose, si sa che niente può cambiare. E diciamolo una volta per tutte che noi la mafia la vogliamo. Ma no perché ci fa paura, perché ci da sicurezza, perché ci identifica, perché ci piace.

Noi siamo la mafia”… Frasi estrapolate dal film “I cento passi” ma che si adattano in maniera magistrale alla realtà politica odierna, che potrebbero divenire: “L’Italia dopo Mani Pulite ha visto cosa significa crollare, ma gradualmente stiamo ricascando, o forse non ci siamo mai rialzati, perchè a noi italiani piace!”. Tuttavia adesso non ci sono sparatorie, non ci sono improvvise sparizioni, non ci sono attentati come quello di Piazza Fontana. La Mafia si è evoluta, ormai non ha più colore politico,  Mafia è il malato sistema,  Mafia è la ricerca morbosa del proprio tornaconto, Mafia è la frase “io non vado più a votare, perché tanto sono tutti cialtroni e tornacontisti”… Se è vero che gente come Falcone e Borsellino ha realmente avuto forti ideali come quelli per i quali sono morti, se è vero che tutto è fatto di “fasi” e noi stiamo attraversando la pessima, se è vero che gente come Alfano, Calderoli, Berlusconi, Mastella, Martelli, Schifani non dovrebbe neppure sognarsi di attentare alla “Res-Publica”, se è vero che fra il web  tutti esigono libertà dei media e della stampa, se è vero che l’inchiesta Why Not sta prendendo la stessa piega di Mani Pulite, se è vero che De Magistris deve tornare al suo posto, se è vero che non voglio vergognarmi di essere italiana solo perchè non ho un Governo che mi rappresenta “decorosamente” anche solo in Europa… Allora credo che è ora di far capire all’Italiano Medio che forse, quello che sta succedendo un pò se lo sta anche meritando, non è cattiveria, è realismo. E non si tratta di avere più euro nelle nostre tasche, si tratta di avere più parole nel nostro vocabolario, si tratta di avere la libertà necessaria per esprimere ciascuno la propria opinione, si tratta di ricordare ai giornalisti che dovrebbero ricominciare ad avere un solo padrone: il lettore, si tratta di avere garantita la reale uguaglianza sancita dall’art 3 della nostra Costituzione, si tratta di essere una volta per tutti orgogliosi della nostra “povera patria”, divenuta sempre più un <<Paese a statuto speciale>>, con indagati e addirittura condannati al Parlamento, con un Presidente padrone di giornali e televisioni, con la violazione palese della Costituzione mediante quel vergognoso “lodo Alfano”…Sarebbe ora di fare la valigia, chiaramente quella di cartone…

“Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero”(Pertini)

“L’unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s’ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio” (Indro Montanelli)

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2 Risposte to “Io non mi sento italiana…”

  1. Ognuno può fare la differenza: tutto qua.
    Ma il più delle volte si pensa di essere impotenti e si aspetta che sia l’altro “superuomo” che debba fare qualcosa. E la storia si ripete.
    Un gregge di pecore che vede sempre il lupo, laddove non riescie a vedere un agnello da sacrificare.
    Ciao

    Ps: io mi sento italiano. Ritengo che siano quelli di cui parli in negativo che forse devono pensare il contrario! 🙂

  2. Antonello said

    Con tristezza lo dico, ma lo spero, di non dover mai più sentire, frasi del tipo :
    “Ma perchè a messina gli ospedali nn ci sono”.
    “In sicilia solo per le vacanze”.
    “L’italia il paese dei fannulloni “.

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