La perfezione del caos

Art. 31: Diritto al gioco

Posted by Neliana su febbraio 5, 2009

this_war_is_older_than_me_by_seeyouinjune

Ogni Convenzione deve essere tassativamente rispettata.

La “Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia” su tutte.

E’ vergognoso come questa Seconda guerra del Golfo stia andando a ledere tutti quei diritti che dovrebbero essere garantiti ad ogni uomo, ma non perché una Carta lo dice,  ma perché la legge divina stessa lo afferma. E soprattutto se coinvolti ingiustamente ci sono dei bambini che al posto di vedere tutto ciò che è garantito ad ogni altro bambino del “mondo civilizzato” più fortunato di loro, vedono soltanto bombe, granate, armi, guerra, distruzione, lacrime e morte. Chissà quando la finiranno di considerare i diritti umani con quel “Relativismo culturale” che distrugge la dignità umana di chi ha avuto la sfortuna di nascere in un determinato Paese. Molti obiettivi negli anni si sono raggiunti, è vero, tuttavia è altrettanto vero che chi fa politica, chi sta in alto, chi coopera a livello internazionale non conosce realmente i bisogni veri dei bambini ed è lo stesso che considera il bambino il cittadino di domani… no! mai affermazione fu più sbagliata: “Il bambino è il cittadino di oggi” e come tale ha il diritto di giocare, diritto d’essere istruito, diritto di avere una famiglia e soprattutto ha il diritto alla vita.

Non sarà mai troppo tardi quando gli americani e tutti gli alleati da un lato, gli iracheni, sunniti dall’altro, capiranno che è ora di finirla con questa guerra civile, i cui i costi umani  sono ancora poco chiari e soprattutto non è mai troppo tardi quando i media al posto di bombardarci di notizie futili e totalmente alienanti, si interesseranno seriamente di sensibilizzare l’opinione pubblica di tutto il mondo. Ho voglia di sapere che un bambino iracheno o uno dei PVS, come ogni altro suo coetaneo di “questo mondo” sta sorridendo, ho voglia di sapere che quel famoso art. 31 sia rispettato, non voglio vedere altre armi fra le loro braccia, bisogna capire che c’è una differenza abissale fra un pallone e un mitra.

“Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica”. Gli stati riconoscono… sarebbe il massimo se tutti rispettassero tale articolo, mi chiedo: se solo USA e Somalia non hanno ratificato tale Convenzione, perchè quei poveri bambini dei PVS e dell’IRAQ non conoscono pace?

Mai frase fu più vera: “Non occorre essere vecchi per essere saggi, non occorre essere saggi per rispettare un bambino”.


Annunci

5 Risposte to “Art. 31: Diritto al gioco”

  1. Il problema è molto semplice: i “grandi” che decidono dimenticano di essere stati bambini. Tocca a chi è rimasto un pò “bambino” ricordaglielo.
    Ciao

  2. Enricuzzu said

    Il “bambino” è soggettivo alla base.
    Quello che per te può essere bambino, per altri – specie da uelle parti – può essere già grande abbastanza per tenere un HZ o un Kalashnikov in mano. Se non ti vuoi allontanare più di tanto girati indietro e guarda alla ns terra dove Totò Riina ebbe il coraggio di rispondere in aula di tribunale a chi lo accusava di aver sciolto nell’acido un bambino di 9 anni “Ma picchì… a 9 anni chi si è picciriddi?”

    Il bambino, come la guerra è un concetto relativo. Ognuno lo intende come vuole. Ai credenti non resta che sperare che verra un giorno in cui l’Assoluto ci giudicherà (e la saranno cazzi amari), mentre ai non credenti resterà la speranza molto più pragmatica che chi sa ancora cosa significi “essere bambini”, faccia qualcosa.

    E

  3. Neliana said

    Non sono assolutamente d’accordo dato che i primi articoli di suddetta convenzione affermano: “Secondo la definizione della Convenzione sono “bambini” (il termine inglese “children”, in realtà, andrebbe tradotto in “bambini e adolescenti”) gli individui di età inferiore ai 18 anni (art. 1), il cui interesse deve essere tenuto in primaria considerazione in ogni circostanza (art. 3)”…Per tale ragione il termine bambini non è assolutamente soggettivo, dato che Paesi che non rispettano la Convezione, la hanno ratificata e quindi la violano

  4. Enricuzzu said

    Hai ragione.
    Ma vallo a spiegare a un mujahidin con il mitra in mano.
    Hai già una pallotola in testa senza neanche aver citato l’articolo 1.
    E sai la cosa triste qual’è? Che la pallottola te l’avrà sparata il bambino.

    Ripeto: la penso come te.
    Ma non fare l’errore di credere che nel Mondo tutti abbiamo la stessa cultura e le stesse credenze. Non le abbiamo neanche in Italia.

  5. Beh, che dire? I bambini di oggi sono il futuro di domani, quelli di ieri sono il nostro presente, se la situazione è quella che si presenta ai nostri occhi, il problema è certamente di fondo. L’infanzia che conosce le armi, l’orrore della guerra, la separazione dalla famiglia, tutto questo è ciò che di più incompresnsibile ci propina questa società. Articolo 31, è incomprensibile che non venga rispettato? Ma se addirittura i punti essenziali della carta costitutiva dell’ONU vengono reinterpretati, fraintesi e smussati a seconda delle esigenze dei poteri forti!!! Quando Beck parla della società cosmopolitica descrive uno scenario che si sta decodificando ora, le strutture transnazionali sono ancora un embrione, non ci farei troppo affidamento. Ma lo sai cosa mi lascia più esterrefatto? Che in Italia, ad esempio, un paese che, secondo la definizione diffusa, può dirsi sviluppato, le possibilità e gli agi (materiali) invece di formare una nuova generazione progessista e innovatrice, grazie alle armi di disinformazione di massa ed a eroi mistificati e mistificatori (faccio riferimento anche agli altri articoli), può vantare solo dei topolini consumisti, che offendono ancor più chi l’istruzione, l’informazione, anche il solo pane per vivere, deve sudarseli, e tanto. Non c’entrano i mujahidin, i sandinisti o chicchessia, è chiaro che non basta nascere in un PS per avere una qualche cultura, differente da contesto a contesto quasi per definizione. Non trovate?
    P.S. Grazie per aver voluto fare la mia conoscenza, collega 🙂 Sono certo che tra le nostre “piattaforme” inizierà un intenso scambio di opinioni! Complimenti per i tuoi scritti!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: